Curato da Alessandro Passi e pubblicato nel 2025 da Unicopli, Stanzas by Nilakaṇṭha Dīkṣita presenta l’edizione di tre raccolte di strofe gnomiche subhāṣita ascritte a Nilakaṇṭha Dīksita, attivo nel XVII secolo a Madurai (Tamilnadu), adepto dell’Advaita Vedānta e della scuola tantrica Śrī-Vidyā, nipote del celebre filosofo e poeta Appaya Dīkṣita.
La prima raccolta, Kaliviḍambana («Scorn for the Age of Strife»), si compone di 102 strofe in metro anuṣṭubh. In essa sono descritti diversi tipi umani e i vizi caratteristici dell’età ultima del Kaliyuga «l’età dei conflitti», tradizionalmente fatta iniziare nel 3102 a.C. Vengono passati in rassegna studiosi, astrologi, indovini, medici, poeti, nonché creditori, delatori, avari, malvagi. In questa miseranda età, conclude Nilakaṇṭha Dīkṣita, solo la devozione a Śiva può condurre alla salvezza.
Simile nella struttura alla precedente, la raccolta Sabhārañjanaśataka («A Century of Verse to Delight the Court») comprende 105 strofe in metro anuṣṭubh. L’autore ricorda innanzitutto le principali qualità sociali – la conoscenza (jñāna), la poesia (kāvya), la generosità (dāna), la forza (bala) e il coraggio (śaurya) – cui seguono il destino (daiva), il tempo (kāla), la pazienza (kṣamā) e la pace interiore (śanti). Passa quindi a descrivere i quattro scopi dell’esistenza – il dovere religioso (dharma), la ricchezza (artha), il piacere (kāma) e la liberazione dal ciclo delle esistenze (mokṣa) – elogiando infine lo stadio del capofamiglia (gṛhasthāśrama) e la figura del sovrano (rājā).
Di carattere devozionale è invece la terza e ultima raccolta, Śāntivilāsa («The Charms of Inner Peace»), più breve delle precedenti. Composta in età matura, essa conta 51 strofe in metro mandākrāntā. La divinità adorata qui è Śiva, spesso invocato attraverso i suoi epiteti.
Nella prefazione Alessandro Passi ricorda: «I began looking at Nilakaṇṭha Dīkṣita’s Kaliviḍambana, («Scorn for the Age of Strife»), for my own pleasure in the summer of 2024. I was not aware at the time that my own beloved teacher, Carlo Della Casa, had translated the same work in 1959, as well as the other two presented in this volume. As far as I know, those were the first translations of these works by Nilakaṇṭha Dīkṣita in a European language. This year 2025 marks the one-hundredth anniversary of Della Casa’s birth in Torino. This small book is, I hope, a fitting tribute to him».
Alessandro (Alex) Passi è stato professore associato presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università degli Studi di Bologna, dove ha insegnato Lingua e letteratura sanscrita. Autore di numerosi lavori e traduzioni, tra cui Le gesta del Buddha (Buddhacarita Canti I-XIV) di Aśvaghoṣa (1979), Nanda il Bello (Saundarananda-Mahākāvya) di Aśvaghoṣa (1983), Sulla saggezza mondana, sull’amore e sulla rinuncia di Bhartṛhari (1989), L’elisir del furto secondo il dharma (Dharmacauryarasāyana) (2006), Devī-Māhātmya. Il ms. 4510 della Biblioteca civica «Vincenzo Joppi» di Udine (2008). Ha curato inoltre il Corso di sanscrito di Carlo Della Casa (con Marco Franceschini, 2021).

