Curata da Raffaele Torella ed edita nel 2025 da Carocci, l’edizione italiana Europa e India. Storia di un dialogo culturale del filosofo e indologo Wilhelm Halbfass, rappresenta una delle imprese editoriali di maggior rilievo culturale degli ultimi decenni. L’opera fu pubblicata in tedesco nel 1981 con il titolo Indien und Europa, Perspektiven ihrer geistigen Begegnung, cui seguirono un’edizione rivista e ampliata in inglese nel 1988, India and Europe: An Essay in Understanding, e la prima edizione indiana anch’essa in lingua inglese nel 1990.
Il volume, che conta poco meno di 700 pagine e contiene un ricco apparato di note e un indice analitico, è diviso in tre parti.
La prima parte, intitolata India nella storia dell’autocomprensione europea, ripercorre la concezione dell’India dall’antichità classica, attraverso la cultura islamica e l’approccio missionario al pensiero indiano, fino al deismo, all’illuminismo e alla critica romantica. Di particolare interesse sono i due ultimi capitoli, che riguardano rispettivamente l’esclusione dell’India dalla storia della filosofia e un approfondimento sull’ermeneutica del XX secolo.
Nella seconda parte, dal titolo La tradizione indiana e la presenza dell’Europa, Halbfass affronta il problema della xenologia tradizionale indiana e dedica due capitoli ai movimenti riformatori e al neoinduismo. Gli altri capitoli trattano i concetti di ānvīkṣikī e darśana, il dharma nell’autocomprensione dell’induismo e le sue reinterpretazioni nell’induismo moderno.
La terza parte, Appendici. Considerazioni e riflessioni, raccoglie, infine, alcuni contributi sul concetto di esperienza nell’incontro tra India e Occidente, sui temi dell’inclusivismo e della tolleranza, e sul metodo comparativo.
Europa e India – scrive Raffaele Torella nella sua presentazione – “non si occupa delle relazioni storiche, economiche o politiche fra questi due mondi, ma delle relazioni culturali, o meglio di come l’uno abbia guardato all’altro, di come abbia cercato di comprenderlo. Ma anche questo va qualificato: mentre l’Europa ha sempre guardato all’India, l’India si è per millenni sostanzialmente disinteressata dell’Europa, così come del resto di ogni civiltà che non fosse la propria. Se ne è interessata solo quando è stata ‘costretta’ a farlo, a partire dall’inizio dell’Ottocento”.
Wilhelm Halbfass è stato uno dei massimi indologi del nostro tempo. Completata la sua formazione in filosofia europea e filologia classica a Göttingen e a Vienna, in seguito si è dedicato interamente agli studi indologici. Dal 1974 è stato professore associato di Filosofia dell’India presso l’University of Pennsylvania a Philadelphia e professore ordinario dal 1982 fino al 2000, anno della sua prematura scomparsa. Oltre a India and Europe, sue opere fondamentali sono Studien in Kumārila und Śaṅkara (1982), Tradition and Reflection: exploration in Indian thought (1991) e On being and what there is: classical Vaiśeṣika and the history of Indian Ontology (1992).
Raffaele Torella è professore onorario di Lingua e letteratura sanscrita alla Sapienza Università di Roma, dove ha insegnato anche Religioni e filosofie dell’India e Indologia, e presidente dell’Associazione Italiana di Studi Sanscriti. I suoi ambiti di ricerca riguardano principalmente il Tantrismo e lo Śivaismo del Kaśmīr e le scuole logico-epistemologiche del Buddhismo. Tra le sue opere principali figurano Il pensiero dell’India. Un’introduzione (2008), The Philosophical Traditions of India. An Appraisal (2011), Gli Aforismi di Śiva con il commento di Kṣemarāja (Śivasūtravimarśinī) (2013), Utpaladeva, Philosopher of Recognition (con Bettina Bäumer, 2016), The Īśvarapratyabhijñā-kārikā of Utpaladeva with the Author’s Vṛtti. Critical Edition and Annotated Translation (2021, I ed. 1994), Eros, passioni, emozioni nella civiltà dell’India (con Giuliano Boccali e Małgorzata Sacha, 2023). Ha curato i volumi L’Estetica indiana. La scuola di Abhinavagupta di Raniero Gnoli (2023) e Europa e India. Storia di un incontro culturale di Wilhelm Halbfass (2025).
Europa e India. Storia di un incontro culturale

